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CHARLIE SHEEN, un uomo, un mito. Come no!
Classico video spiritoso, sardonico alla Falotico, dissacrante e anche ero(t)ico, assolutamente non offensivo, anzi, tutt’altro. Omaggiante un gl… de, no, “grande” uomo, amante… non solo (di) Playboy.
Famoso e imbattibile tombeur de femmes sesquipedale, bomber atroce, attore capace di donarci performance straordinarie, sì, di f… a, no, di fama e fame… mondiale. Micidiale! Charlie Sheen, il figlio che noi tutti vorremmo avere. Lui, sì, che seppe e sa cosa volere nella vita! Non giriamo troppo attorno. È un uomo che spinge a tutt’andare, spende e spande, gigioneggia e soprattutto “cazzeggia” senz’alcun timore di sputtanarsi, in ogni senso. Suo padre, in Apocalypse Now, vide l’inferno in terra, Charlie invece ne vede ancora tante, hot like hell.
A meno di trent’anni, 30 anni fa, in molti avrebbero scommesso che, alla pari di Michael Douglas di Wall Street, avrebbe presto vinto l’Oscar. Non lo vinse e giammai vincerà. Però, dovrebbe averne perlomeno già dieci per un altro genere di Cinema. Mi pare un’ingiustizia assoluta non avergliela data, no, dato.
di Stefano Falotico
Falò canta BACIAMI ANCORA by Jovanotti & I’m on Fire di Bruce Springsteen! Ed Enrico Silvestrin?
Falò canta JOVANOTTI (Baciami ancora), legge BLACK DAHLIA e il suo nuovo opus sarà ‘pornografico’!
0:01, incipit… non del libro.
1:58, Baciami ancora.
3:00, Rocky & Adriana, Joker doppiato da Adriano Giannini. 3:20, Il cielo in una stanza di Mina?
4:25.
5:21 (Super)Fantozzi. E Andrea Roncato?
7:01, freddura!
8:08, preview.
9:48, sono uguale a Woody Allen? Eh eh.
10:57, nel bel mezzo di un tramezzino, oh oh. Altro che Dante Alighieri.
12:35, il nuovo film di Paul Schrader con Richard Gere (ex) bello.
13:47, vi piace la Ferrari? Ih ih (14:12).
14:29, non poco mi allupo, no, alludo a Scomodi omicidi (Mulholland Falls)? Preferite Julianne Moore, la mora o la bionda? Quindi, un aneddoto erotico, no, sol alla Falotico, oh oh.
15:26, non si taglia nulla, ah ah.
16:53, Aaron Eckhart, 17:49, Nella società degli uomini… Amy Brenneman. E Heat…
21:30.
21:30. Quindi, Elisabeth Shue e due Elizabeth, Hurley e Berkley. Mentre Hugh Grant?
26:56, Checco Zalone smentì un famoso luogo comune.
di Stefano Falotico
HEAT, Righteous Kill, Pacino & De Niro, the DEVIL(s), Balanzone il trombone e i porn actor(s).
0:01, incipit da vero bello e ribelle. 0:49, I love Bob De Niro. Un altro libro su Robert, eh già. Ahuaha à la Al Pacino! 3:35, un libro pornografico? Sì, (lo) avete letto, no, sentito bene. 4:58, diamoci alle s… he, a ogni saga. Ah ah. 10:12, le ragazz(in)e sono attratte dalle tope, se lson esbiche, no, dal topo, no, tipo alla Bello FiGo (con la o minuscola). Uomo erotico o sol esotico? Oh oh. 12:09, quando è partito tutto questo? Forse con un uomo di nome Charles Randall (cit.), no! 13:24, Jep Gambardella/Toni Servillo. 14:10, anche nella cosiddetta pazzia, mi distinguo. 14:51, la genesi di questo film (mis)conosciuto con Bob & Al. 18:29, Al Pacino doppiato da Giancarlo Giannini o Massimo Corvo? Cmq, al compianto Brian Dennehy, preferisco ogni Brianna. Bitch o Beach? Entrambe, eh eh. 24:25, Rocco Siffredi. Ih ih. Hot D’Or od Hot Dog? 25:37, un famoso, insomma, video-recensore del web e amico di Fedez. 26:36, ha vinto Emma Stone. Ovviamente. E io che avevo detto? Non sono Annalisa Minetti, cari cretinetti.
Socmel! 4:49, precisazione, Non è l’inferno di Emma Marrone o la vita infernale di Balanzone? Eh eh. Miniatura con Kim Basinger di L.A. Confidential! Stavolta, nessun altra indicazione nel e del minutaggio. Ah, soltanto una piccola annotazione: Roger Van Zant, interpretato da William Fichtner, da non confondere con Little Steven, cioè il Falotico? No, Steven Van Zandt, celeberrimo chitarrista della E Street Band e cantante in The Irishman. Ah ah.
Solo questo, scusa(te): 14:07.
Falò! Tutto quello che avreste voluto sapere su(l) SUPERSEX ma non avete mai osato chiedere, osé!
Sì, osé, anziché olè/é, eh eh. Un Falò esplosivo, oramai incontenibile. Ai cattivi cresce la bile, i boomer giocano a biliardo e tutte le palle, anche balle, in (Sam)buca. Ah ah. 0:01, Incipit del mio libro? No, imitazione di Paolo Villaggio/Fantozzi-ano. 0:54, Nic(olas) Cage di Cuore selvaggio. Poi battone, no, battute à gogo, da gigolò o da Totò? Oh oh. 3:34, vi ricordate Roberto Benigni con Raffaella Carrà? Ah ah. 5:47, il pastificio Mosciarello del film L’allenatore nel pallone 7:14, la scena della morte di Carmela (Tania Garribba) in Supersex. Si arriva perfino alla/sulla colonna sonora di Rocky firmata da Bill Conti (EP. 6, La resurrezione dei corpi). 11:23, mia nonna leggeva Dostoevskij? Ah ah. 16:09, il seguito del mio libro. Breve er… ne, no, anticipazione del quarto libro, la serva serve? 17:45, il verismo, Giovanni Verga e (i) Malavoglia. Kendra Lust, Manuel Ferrara, le porche, no, le Ferrari e le Porsche. Taxi Driver, Travis(ato). 19:16, Villaggio & Lino Banfi di Fracchia la belva umana. 20:24, il femminismo, il movimento MeToo, Tu mi turbi, Il mostro, Roberto Benigni, Paolo Bonacelli di Non ci resta che piangere e Johnny Stecchino. 22:22, Falotico fantasmatico, Fantômas, Diabolik, Totò Diabolicus, Sly de I falchi della notte, Sean Penn, Madonna!
Vai, Bologna! Evviva San Lazzaro(ne)! Abbasso Balanzone!
Uomini incoscienti e mai tra le femminile cosce, cioè forse più “vergini” della Madonna “incoronata” e, per l’appunto, mai tro… ata, checché se ne dica, voi non siete delle checche, no, chicche. Io sono invece spiritoso, altolocato e non nel cervello toccato. Contro il Falò non ce la fate, toccatevele! Ah ah. Ma quali highlights delle partite! Voi siete partiti, ih ih, io sono Highlander. Insomma, non esageriamo, oh oh. Se a Natale si festeggia la nascita di colui che finì nel lazzaretto, io non sono un lazzarone
Infine, come urla il grande Lino nel finale esplosivo de L’allenatore nel pallone:
– Mi avete preso per un cog… one!?
Non c’è più religione, De Niro è peggio di me mentre Russell Crowe recita ne L’esorcista del papa
La leggenda di KING KONG – Lettura integrale del cap. 13 e prefazione à la HERCULE POIROT, no, Falò!
Qui, onestamente e non lo dico da solo, mi pare abbastanza evidente, viaggiamo sulla nave? Ah ah, no, su Michelle, no, ad alti livelli. Son un topo, no, tipo alla Mad Dog. E ricordate: Glory al signore. Eh eh.
Che battutista! Che artista, che vista. Che acutezza, che bellezza! Potrei far anche il regista, ah ah. Ho fantasia e so coniugarla alla realtà. O accettate la verità oppure impazzite a scervellarvi, non ce la potete fare. Infatti, non (vi) arrivate, uh uh. Vi faccio una confidenza: non capite me e/o il prossimo perché adottate unicamente il vostro pensiero e non lo cambiate. Siete limitati. Al solito, avevo ragione io. Perché apro la mente a ogni prospettiva e vivo di empatie, di transfert emotivi, di sinapsi da condividere e di mille e più storie umane da am(mir)are. Voi, invece, eravate in un certo mo(n)do da adolescenti e, anche oramai senescenti, siete rimasti deficienti. Vedo infatti giovani che ragionano con schematismi tristi da vecchi, vedo vecchi più bambini, nel cervello, di quando loro furono Bambi, no, bimbi. Ed è per un gran divertimento assistere al lento ma progressivo, irreversibile e incurabile sfacelo delle piccole menti che, incapaci di viver(si) amabilmente e anche a livello corporale, godono solamente di frustrazioni tremende, gioendo nella bruttezza della joie de vivre, no, maligne, più infima e terribile. Mi (s)piace.
by Stefano Falotico, mia signoria
Nomination agli Oscar 2021, evviva la Musica e il vero Cinema: forse sono MANK, fui impoverito come Frances McDormand di NOMADLAND e fuori, si fa per dire, come Anthony Hopkins di THE FATHER, w ROCKY!
Ho una certa impressione che, col passare del tempo, si sta acuendo e solidificando. I perdenti che non combattono più per i loro sogni cominciano solo a essere cinici. Cioè falliti.
Il quarto capitolo della saga di Rocky è stato spesso ridicolizzato. Soprattutto quando Ivan Drago/Dolph Lundgren pronuncia, nel nostro doppiaggio finto russo, Ti spiezzo in due.
Frusciante, critico (forse) youtuber di Cinema e Musica, almeno ciò è sostenuto da lui, credo che non abbia capito una scena apparentemente esagerata e cretina come questa.
A me Stallone piace, mi spiace se Fruscio non ha lo stesso fisico.
Il mondo è pieno di hater. Io e il mio redattore di Daruma View Cinema abbiamo da poco rimosso, per esempio, un commento offensivo che è stato già segnalato alle autorità.
La gente, dietro un pc, pensa di poter attaccare chiunque. Persone poverette, mi spiace per loro che della vita non hanno capito nulla.
Perseverano in lotte e rivalità patetiche. Dimostrandosi inette quando devono lottare davvero.
Sapete, quando si è belli e io indubbiamente lo sono, sebbene non sia superbo, solamente oggettivo, quando si possiede un talento letterario notevole e una voce magnifica, ci si attira le invidie di chi non può permettersi mai di vincere.
Parlerà solo di Cinema e di Musica in trincea. Ma non combinerà nulla, non saprà neanche amare la madre, figurarsi una donna.
Sono molto triste sapendo che esistono scemi del genere.
Detto questo, ecco le mie considerazioni sugli Oscar e le mie prove atletico-vocali.
Aggiungo inoltre che vincerà Boseman ma Anthony Hopkins è un gigante.
Un gran signore, che classe.
Da brividi (la ripropongo) la sua vittoria agli Oscar.
Jodie Foster (anche lei vincitrice) ebbe un orgasmo, sebbene sia lesbica.
Per finire, se uno è più bello e bravo, vince lui. Ciò è inevitabile. Prima perderà totalmente come Rocky. Poi, come Rocky, vincerà di nuovo.
di Stefano Falotico